LE NOSTRE IDEE NAZIONALISTE

PUNTI CARDINE

Ed ora ai princìpi, quei princìpi sui quali non si può e non si deve deflettere mai. Noi siamo (come qualcuno ama definirci) dei "nostalgici di un certo passato"; le nostre carte di identità smentiscono gli idioti privi di migliori argomentazioni. I nostri princìpi sono pezzi di legno avvizziti che non avranno più la linfa del tempo che fu... è vero l'esatto contrario! I nostri princìpi sono di una modernità assoluta e disarmante, oggi più che mai, in un mondo percorso da fremiti e da pulsioni, che sono i segnali di una ostilità radicale nei confronti di quelli che da sempre (noi sì ma gli altri no) additiamo come nemici dei popoli e delle loro dignità. Oggi come ieri li combatteremo con il sacrificio della migliore gioventù che l'Italia, l'Europa ed il mondo ebbero; oggi siamo qui a riportare un patto d'onore e di civiltà perché loro (i "senza volto"), che pensano di gestire le nostre vite, comincino a sentirsi il fiato ed il ringhio dei lupi sul collo.

Eccoli allora i principi dai quali mai si potrà deflettere:

1) ostilità nei confronti di ogni massoneria, tanto quella tradizionale tanto quella papalina, che da sempre pensano che le cose pubbliche si possano gestire attraverso comitati ristretti di illuminati o padri caritatevoli.

2) ostilità verso un modo di intendere la politica come se debba essere uno scontro tra destra e sinistra o tra democratici e moderati: la logica di tali schieramenti non può essere la nostra logica, tanto più che ormai sono oggi praticamente interscambiabili al soldo dei veri poteri che contano.

3) guerra senza quartiere a quel mondo dell'alta finanza apolide ed usuraia che, con indecenti alchimie, mette sul lastrico intere nazioni e permette guadagni scandalosi a pochi eletti.

4) ostilità e lotta a tutte le organizzazioni mondialiste che sono il braccio esecutivo delle centrali di potere capeggiate dai "senza volto": Onu, Ocse, Wto, Nato, Bce, Fondo Monetario Internazionale, Bce, Banca Mondiale e qualsiasi altra congrega dove tecnocratici e burocrati,che nessuno ha mai eletto (alla faccia della loro democrazia), decidono per conto terzi le sorti di milioni di persone.

5) ostilità totale nei confronti dell'impunità goduta dall'entità sionista nel mettere in atto i suoi disegni discriminatori ed i suoi propositi a danno dei popoli confinanti, con il rischio ammorbante di catastrofi di immani proporzioni nel caso di escalation su scala mondiale.

6) ostilità verso i ludi cartacei denominati elezioni democratiche, nella misura in cui essi dovessero diventare un fine e non un mezzo per il raggiungimento dei nostri obiettivi di uomini liberi, sociali e nazionali.


Questi sono per noi punti cardine a cui non vogliamo rinunciare.

FAMIGLIA

I Nazionalisti Italiani difendono i valori tradizionali della famiglia italiana e promuovono politiche sociali che incentivino l'aumento delle nascite per dare a questa nazione un futuro degno e pieno di nuove leve pronte ad occupare posti di lavoro e a portare avanti l'eredità culturale italiana, contrastando la costante invasione straniera che sforna figli senza il benché minimo senso di responsabilità e accetta le condizioni lavorative più disumane pur di vivacchiare nel nostro paese.

Per raggiungere questo obiettivo ambizioso, occorre rivedere totalmente le condizioni salariali e gli strumenti di aiuto sociale dello Stato affinché i giovani italiani abbiano la possibilità di formare e di sostenere una famiglia più numerosa possibile.

LAVORO

I Nazionalisti Italiani si oppongono con veemenza alla proliferazione degli ultimi 10 anni del business medio-orientale e orientale che ha sostituito le piccole attività imprenditoriali italiane, lasciando centinaia di migliaia di persone senza lavoro, oltretutto svolgendo attività per lo più in nero con conseguente mancato introito per l'erario statale. E' giunta l'ora di tornare a produrre e a vendere prodotti italiani, mediante l'adozione di dazi che scoraggino l'acquisto di prodotti stranieri e incentivino la produzione di eccellenze italiane.

Inoltre, le aziende che hanno fatto la storia italiana, ahimé tristemente finite in mani straniere, devono tornare al più presto ad essere gestite da società italiane e lo Stato deve, attraverso la creazione di enti e l'adozione di politiche per la ricostruzione industriale, farle tornare ad essere il motore del nostro paese.

POLITICA INTERNAZIONALE

Se cerchiamo dei responsabili dell'attuale stato di decadenza della nostra nazione, non è difficile individuarli nell'Unione Europea e negli Stati Uniti e nei politicanti italiani che da decenni fanno i loro interessi senza batter ciglio. La prima tiene sotto scacco l'Italia (e tutti gli altri paesi europei che non siano Francia e Germania) sotto l'aspetto economico, tramite sconsiderate politiche che limitano e penalizzano la produzione interna, riducono la capacità di acquisto dei cittadini, impongono l'adozione di tasse sempre più oppressive per i lavoratori e i consumatori. La seconda, invece, controlla come un burattino il nostro paese dal punto di vista militare e, grazie al patto NATO, ci coinvolge in guerre (dal puro interesse economico) nelle quali non solo non dovremmo avere niente a che fare, ma neanche ne traiamo vantaggi di qualsivoglia genere.

Solamente svincolandoci dal giogo dell'Unione Europea e degli U.S.A. potremmo tornare ad essere gli unici artefici del nostro destino e decidere le politiche economiche, sociali e militari più idonee al nostro paese e alle nostre esigenze nazionali.

L'Italia non deve essere più succube di organismi internazionali che la tengono al cappio dei banchieri e dei capitalisti.

IMMIGRAZIONE

Noi Nazionalisti siamo convinti che una delle principali cause del declino dell'Italia sia la sconsiderata politica dei governi italiani degli ultimi vent'anni riguardo l'immigrazione. Sia il centro-destra che il centro-sinistra, infatti, facendosi ingolosire dall'enorme business dietro ogni sbarco clandestino, hanno acconsentito, più o meno tacitamente, a quella che possiamo definire una vera e propria invasione e colonizzazione del nostro paese da parte dei popoli africani. Attraverso campagne mediatiche studiate a tavolino, inoltre, questi governi antinazionalisti hanno infuso nella stragrande maggioranza dell'opinione pubblica un sentimento di odio verso lo straniero e l'immigrato, nascondendosi dietro a fantomatici impedimenti legislativi piuttosto che alle imposizioni dell'Unione Europea e dei trattati internazionali.

La verità è che, se con una mano puntavano il dito contro gli immigrati, con l'altra intascavano i "30 denari" del tradimento al popolo italiano.

Oggi che li abbiamo smascherati, non resta altro che interrompere quanto prima gli incessanti sbarchi e rispedire a casa propria chi delinque nel nostro paese o vivacchia senza alcuna dimora o mezzo di sostentamento. L'Italia non può più accollarsi il peso economico e umano di questa invasione straniera. Prima gli Italiani, poi tutti gli altri!